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Il rapporto tra musica e letteratura

Anche se gli elementi e le testimonianze che abbiamo a nostra disposizione risalgono ai tempi dell’antica Grecia, molti studiosi e storici sono convinti che la strettissima connessione che c’è tra musica e letteratura sia ancora più antica di quanto immaginiamo, o meglio che essa sia sempre esistita. D’altra parte la stessa parola, secondo come viene pronunciata, contiene in un certo senso un suono già di per sé, e l’enfasi utilizzata nel pronunciarla potrebbe anche essere interpretata come un sottofondo musicale, non è poi un’ipotesi così assurda no?

Il termine stesso musica, che deriva dal greco mousikè, unisce in se le arti ispirate dalle muse, ovvero danza, musica, e poesia; basta pensare poi che i maggiori poemi della letteratura venivano divulgati dai cosiddetti cantori, conosciuti anche come rapsodi o aedi, ed ecco che il binomio tra letteratura e musica è bell’e servito, come confermato anche in età medievale con il poema dantesco, narrato e rappresentato con suoni di sottofondo che davano maggior forza alla narrazione, e con i poemi epico-cavallereschi.

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Andrea Camilleri, conosciamo insieme questo grande scrittore e drammaturgo italiano

Si è da poco celebrato il primo anniversario della scomparsa di Andrea Calogero Camilleri, scrittore, sceneggiatore, regista e drammaturgo italiano di grande prestigio nonché personaggio pubblico molto amato nella nostra penisola e non solo; il maestro moriva infatti il 17 Luglio del 2019 a causa di un arresto cardio-respiratorio, alla tenera età di 93 anni.

Impegnato politicamente ed iscritto nelle liste del Partito Comunista Italiano dal 1945, Camilleri si è sempre battuto contro qualsiasi provvedimento preso dal governo Berlusconi, specialmente sul tema della giustizia; nel 2009 cercò addirittura di entrare personalmente in politica, tentando di formare un suo partito politico insieme al giudice Antonio di Pietro ed al filosofo, scrittore e pubblicista Paolo Flores d’Arcais, ma la cosa non fece neppure a tempo ad iniziare che svanì nel nulla rapidamente. La sua peculiarità è stata il singolare utilizzo di una lingua a metà strada tra l’italiano ed il dialetto siciliano, cosa che è diventata col tempo suo inconfondibile stile, unico nel suo genere.